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LAB.3 Gusto

Il Laboratorio Urbano, Bollenti Spiriti, delle “Terre di Mezzo” nato nel 2011 con il progetto “Abitare i Paduli” sperimenta sul territorio forme inedite di neoruralitá, coinvolgendo i saperi locali, quelli esperti e le istituzioni tutte, intorno a un’unica idea di Parco Agricolo Multifunzionale dei Paduli.

Il laboratorio è nato con l’intento di integrare e far interagire le attività di 5 laboratori urbani tematici (siti nei comuni di: San Cassiano, Botrugno, Surano, Giuggianello e Nociglia e facenti parte dell’Unione dei Comuni delle Terre di Mezzo), su un più ampio “Territorio”, quello del Parco Paduli, individuato, come luogo ideale per sperimentare buone pratiche mediante il coinvolgimento e l’azione creativa delle fasce giovanili nell’ottica della valorizzazione e dello sviluppo, superando il concetto limitante di territorio comunale e coinvolgendo le comunità tutte.

Il LAB3 Gusto è una scuola sperimentale di cucina e territorio e oggi rappresenta il luogo della formazione dei futuri operatori che daranno vita alla “Trattoria agricola dei Paduli”. Il Laboratorio ha come obbiettivo quello di valorizzare la biodiversità locale presente nei territori incolti del paesaggio agricolo del parco Paduli, attraverso la creazione di un ricettario inedito in cui le piante spontanee e pioniere diventano l’ingrediente principale rispetto al quale maestri di cucina locali e provenienti da altri territori si confrontano con la cultura culinaria del territorio. In questi anni è stato fatto un censimento delle piante spontanee commestibili, ponendo l’attenzione su due aspetti, uno l’importanza dei terreni incolti come luoghi della valorizzazione della biodiversità (specie in un territorio “fragile” in cui prevale la monocoltura dell’olivo), l’altro quello della costruzione di un ricettario che raccoglie gli antichi saperi della cucina territoriale, valorizzando il rapporto tra piante spontanee eduli e l’olio extravergine Terre dei Paduli (prodotto attraverso il progetto “Lampa” Lab3 agricoltura. Nociglia) come elementi fondanti di una dieta sana e importanti “Traduttori di Territorialità”. Il laboratorio ha inoltre avviato la mappatura degli orti e delle buone pratiche orticole nei comuni del Parco. Inoltre i suoi spazi sono interessati dal progetto Res-Ort nato dalla esigenza di rispondere al crescente interesse nei confronti del cibo sostenibile e locale. I Paduli sono stati immaginati come una grande cucina, un luogo fatto di dispense in cui crescono e si conservano le materie prime (le piante spontanee e gli orti) da poter riconoscere e raccogliere, di piccole fucine in cui un fuoco arde per trasformare e trasmettere antiche formule gastronomiche in cui poter cuocere e contaminare, infine di spazi accoglienti o che hanno accolto e che oggi aspettano di essere animati in cui poter degustare e incontrare.

Il LAB3 è una scuola sperimentale di cucina e territorio, oggi rappresenta il luogo della formazione dei futuri operatori che daranno vita alla “Trattoria agricola dei Paduli”. Il Laboratorio ha come obbiettivo quello di valorizzare la biodiversità locale presente nei territori incolti del paesaggio agricolo del parco Paduli, attraverso la creazione di un ricettario inedito in cui le piante spontanee e pioniere diventano l’ingrediente principale rispetto al quale maestri di cucina locali e provenienti da altri territori si confrontano con la cultura culinaria del territorio. In questi anni è stato fatto un censimento delle piante spontanee commestibili, ponendo l’attenzione su due aspetti, uno l’importanza dei terreni incolti come luoghi della valorizzazione della biodiversità (specie in un territorio “fragile” in cui prevale la monocoltura dell’olivo), l’altro quello della costruzione di un ricettario che raccoglie gli antichi saperi della cucina territoriale, valorizzando il rapporto tra piante spontanee eduli e l’olio extravergine Terre dei Paduli (prodotto attraverso il progetto “Lampa” Lab3 agricoltura. Nociglia) come elementi fondanti di una dieta sana e importanti “Traduttori di Territorialità”. Il laboratorio ha inoltre avviato la mappatura degli orti e delle buone pratiche orticole nei comuni del Parco. Inoltre i suoi spazi sono interessati dal progetto Res-Ort nato dalla esigenza di rispondere al crescente interesse nei confronti del cibo sostenibile e locale. I Paduli sono stati immaginati come una grande cucina, un luogo fatto di dispense in cui crescono e si conservano le materie prime (le piante spontanee e gli orti) da poter riconoscere e raccogliere, di piccole fucine in cui un fuoco arde per trasformare e trasmettere antiche formule gastronomiche in cui poter cuocere e contaminare, infine di spazi accoglienti o che hanno accolto e che oggi aspettano di essere animati in cui poter degustare e incontrare.